Bere il vino: 7 semplici consigli che potrebbero fare la differenza!

Bere il vino: 7 semplici consigli che potrebbero fare la differenza!

Negli ultimi anni in Italia, grazie alla diffusione del fenomeno dil wine lovers, in particolare tra i più giovani, i cosiddetti Millennials, è sempre più frequente sentir parlare, oltre ai classici corsi per sommelier, di corsi di avvicinamento al vino adatti anche ai “comuni mortali” che hanno da poco deciso di avvicinarsi al mondo del vino.

L’Italia è il primo produttore di vino al mondo e tra i primi in termini di consumo. Possiamo affermare tranquillamente che il vino fa parte del nostro quotidiano, insomma, è “una cosa nostra”. Non sono però rari gli errori che si commettono, anzi, gli strafalcioni sono più comuni di quanto si possa pensare.

E tu, ti reputi un esperto? Ecco per voi 7 semplici consigli che potrebbero fare la differenza!

champagne bollicine mum magnum bicchiere bollinger

Bere champagne dal flute? Giammai!

A differenza di quanto si possa pensare, usare il flûte per bere champagne è sconsigliassimo: lil sapore non ne trarrebbe vantaggio venendo “esaltato”, anzi, potrebbe addirittura essere peggiorato.

la forma allungata di questa tipologia di bicchiere serve per contenere le bollicine dovute all’anidride carbonica, la quale altera la percezione delle nostre papille gustative.

Il bicchiere più adatto è quindi il classico calice da vino, il quale ha un diametro che misura almeno il doppio rispetto al flûte.

L’ampiezza del calice permette infatti una più facile evaporazione dell’anidride carbonica, oltre al permettere di effettuare un’analisi olfattiva che, altrimenti non potrebbe avvenire, almeno in maniera facile, a causa della forma stretta del flûte.

La temperatura di servizio del vino è importante!

E’ uso comune e diffuso dare per scontato che un vino bianco devia esser tenuto in frigo, mentre un rosso vada servito a “temperatura ambiente”.

Cosa c’è di sbagliato? Potremmo dire tutto, o meglio, come abbiamo già trattato, ogni vino ha la sua temperatura di servizio specifica, bisogna quindi essere più precisi: Il vino frizzante va servito tra i 4 e i 10 gradi. Il vino bianco tra i 10 e i 15 gradi Celsius. Il vino rosso tra i 15 e i 21 gradi.

Vi starete sicuramente chiedendo come è possibile individuare le giuste temperature se non siete in possesso di un termometro. Bene, vi sveliamo un trucchetto che potrete utilizzare in maniera semplice: un rosso andrà messo in frigo 20 minuti prima di servirlo, mentre un bianco andrà tolto dal frigo 20 minuti prima di servirlo, un frizzante invece dovrà esser tenuto in frigo e servito subito, senza cambi di temperatura.

Come va tenuto il bicchiere?

Il bicchiere non va mai tenuto dalla parte del calice! Il bicchiere, per chi non lo sapesse, è composto da tre parti: la base, che è la parte che tiene il bicchiere in piedi, lo stelo ed il calice  che contiene il prezioso nettare degli dei (il termine calice che spesso è utilizzato anche per indicare la totalità del bicchiere stesso).

Solitamente il bicchiere, anche in maniera piuttosto naturale, tenderemo a reggerlo dal calice, ma questo influirà negativamente sul vino per due motivi: il calore della mano scalderà il vino alterandone le caratteristiche, ed inoltre la vicinanza della mano alla bocca del bicchiere potrebbe alterare l’analisi olfattiva. Anche se la pressa al calice risulterà più comoda e sicura, specialmente in situazioni come feste in cui si sta in piedi, ma la presa corretta è all’altezza dello stelo.

L’importanza del decanter per il vino

Bere un vino rosso appena stappato, senza averlo fatto decantare per una mezz’ora circa nel decanter, limita e danneggia la degustazione di un buon vino.

Far decantare un vino rosso è fondamentale in diverse occasioni: per degustare un vino invecchiato o un novello.

Nel caso di un vino invecchiato, la decantazione favorisce il deposito sul fondo dei sedimenti, mentre nel caso del novello, tale pratica favorisce l’ossigenazione, esaltando la complessità organolettica e l’ampiezza del bouquet. L’uso del decanter, infine, riduce la quantità di anidride carbonica nel vino, a favore di maggior sapore e profumo.

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Quanto vino va nel bicchiere?

Mettete da parte la vostra sete o la passione spropositata per il vostro vino preferito.

il bicchiere non andrà mai riempito oltre la metà del calice, anzi, a parer dei più esperti, la quantità ideale è appena sotto la metà del calice, la cosiddetta linea di mezzeria.

Il motivo? Lasciare la maggior superficie di vino a contatto con l’aria per permettere la maggior evaporazione possibile.

Il vino non è una trottola!

Agitare il bicchiere (magari assumendo un’aria sapiente sul vostro volto) facilita l’ossigenazione del vino. Il discorso cambia quando si decide di agitare vorticosamente il vino come un tornato alla massima potenza della scala Fujita: il vino verrà stressato ed assumerà un sapore amaro, rovinando la degustazione.

Ecco poche regole d’oro per godervi a pieno la degustazione del vostro vino preferito.

E voi, avete altro da aggiungere?




(credits: Dailymail.com)

Fabio Guida

CEO di Followine, quando ha un po' di tempo scrive quattro righe.

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