Vino: Tra qualche decennio berremo solo quello Argentino o Svedese?

Vino: Tra qualche decennio berremo solo quello Argentino o Svedese?

Studi di settore sostengono che le zone geografiche che produrranno i vini migliori si sposteranno sempre più verso i poli terrestri.

La causa? Il cambiamento climatico.

La comunità scientifica concorda nel ritenere che le conseguenze del cambiamento climatico siano potenzialmente disastrose per il pianeta.

C’è però chi potrebbe trarne dei vantaggi, come le regioni vinicole della Polonia, del Montana e della Tasmania: secondo nuovi studi l’aumento delle temperature favorirà la crescita di grappoli d’uva migliori, e quindi la produzione di vini pregiati in nuove regioni a discapito di quelle “storiche”, come l’Italia, la Francia e la Napa Valley, in California.

Bastano pochi gradi per alterare la perfetta maturazione e il sapore di alcuni tipi d’uva e nei prossimi anni le aree più adatte per la viticoltura si allontaneranno progressivamente dall’Equatore per spostarsi progressivamente verso i Poli.

È un argomento di cui si parla da anni tra ricercatori e appassionati, e il sito Quartz è l’ultimo ad aver messo in ordine quello che sappiamo finora. Bisogna comunque ricordare che il riscaldamento climatico non procede in modo lineare e sempre prevedibile, e l’aumento della temperatura potrebbe essere accompagnato da nuovi fenomeni, come uragani e siccità, con nuove conseguenze per la produzione viticola.

La mappa

Il primo studio importante sull’argomento fu pubblicato nel 2013 sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences: sosteneva che nel giro di 50 anni la Borgogna e la Napa Valley, due delle più importanti regioni viticole al mondo, non sarebbero state più in grado di produrre vino e sarebbero state soppiantate da Inghilterra, Polonia e Austria in Europa, e da Montana, Wyoming e Michigan negli Stati Uniti.

Secondo il rapporto, poi, le aree storicamente adatte alla viticoltura diminuiranno dal 25 al 73 per cento, sempre nello stesso periodo. Lo studio venne criticato per il metodo poco accurato, e nuove ricerche hanno fatto emergere un quadro più complesso e difficile da interpretare.

L’aumento delle temperature provocherà siccità in alcune zone del mondo e alluvioni in altre, e l’unico modo per farsi un’idea accurata è studiare le singole regioni caso per caso. Per ora l’unica cosa con cui gli esperti concordano è che a causa del cambiamento climatico le regioni che produrranno i vini migliori non saranno più le stesse.

(credits: ilpost.it)

 

Fabio Guida

CEO di Followine, quando ha un po' di tempo scrive quattro righe.

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