Vino contraffatto: tocca al Brunello di Montalcino

Vino contraffatto: tocca al Brunello di Montalcino

La notizia è stata diffusa dalla stessa cantina, Villa Poggio Salvi, in seguito a segnalazioni avanzate da clienti privati.

Spesso ci si fa trarre in inganno da prezzi allettanti o dalla poca accuratezza che si presta nell’effettuare un acquisto, e magari quest’ultimo avviene online, non permettendo un controllo in prima persona del prodotto, ed ecco che si cade nel tranello: avete acquistato un vino falso, contraffatto.

Molti dettagli non coincideranno, come un’etichetta approssimativa, un tappo senza marchi, magari la stessa bottiglia presenterà difformità dall’originale e, dulcis in fundo, una volta aperto ed assaggiato il vino, questo distruggerà completamente le vostre aspettative.

Da questa sequenza, tragica aggiungeremmo, sono partite le indagini che hanno portato poi a scovare la truffa: molti clienti privati, dopo la delusione per l’acquisto di bottiglie rivelatesi contraffatte, non hanno tardato nel segnalare all’azienda stessa, la cantina Villa Poggi Salvi, le anomalie riscontrate.

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(bottiglia di Brunello della cantina Villa Poggio Salvi autentica)

Come sono state scoperte le bottiglie di vino contraffatte.

Come possiamo apprendere dalla nota rilasciata a WineNews da chi guida la stessa cantina Villa Poggio Salvi (di proprietà di Pierluigi Tagliabue), Luca Belingardi, tutto è scaturito dalla segnalazione avvenuta nel 2017 da parte di un cliente olandese olandese che aveva acquistato diverse bottiglie di Brunello su eBay, e, dopo aver ricevuto le bottiglie, le anomalie registrate cominciarono ancor prima di provare il vino:

Tappo anonimo, mentre l’originale presenta il marchio della cantina Villa Poggio Salvi;

Fascette DOCG poste in maniera errata (in verticale anziché in orizzontale come le bottiglie autentiche);

Etichette di risoluzione grafica inferiore rispetto alle originali.

La segnalazione del cliente, divenute poi diverse, provenienti non solo dall’estero, ma anche dall’Italia, sono state inoltrate alle forze dell’ordine che hanno avviato l’iter che ha portato a galla la truffa. L’azienda rende noto che tale truffa riguarda le bottiglie di Brunello di Montalcino Villa Poggio Salvi 2008 Lotto L-B222.

Purtroppo però le indagini non sono ancora riuscite a dare un nome al colpevole che ha ideato e messo in atto tale truffa ai danni della cantina Poggio Salvi.

confronto bottiglia brunello montalcino villa poggio salvi originale con falsa fascetta docg
(una bottiglia falsificata confrontata con quella originale - dettaglio fascetta Docg - credits: Villa Poggio Salvi -pagina facebook)

Il fenomeno della contraffazione del vino: un po' di notizie

La contraffazione dei vini, ed in particolar modo di quelli più pregiati, come ad esempio questo caso, in cui è stato coinvolto il Brunello di Montalcino, non è più ormai un fenomeno sporadico, ma anzi, si sta rivelando una pratica molto diffusa e ben organizzata.

Soltanto pochi giorni avevamo parlato di sofisticazione del vino tramite zucchero importato illegalmente in Italia da paesi esteri come la Slovenia, la Serbia e le Mauritius, prima a Caserta e poi nel Pavese, o i casi di contraffazione trattati qualche mese fa, registrati in Puglia, Toscana, o casi che hanno sgominato reti operanti in tutta l'Italia.

Come emerso dalle diverse indagini dei vari casi riscontrati soltanto in Italia negli ultimi tempi, ci troviamo di fronte a delle vere e proprie organizzazioni criminali ben strutturate, alle quali l’ingegno non manca: basta pensare a tutte le pratiche alle quali ricorrono per trarre guadagno truffando cantine e consumatori, creando etichette false, repliche di bottiglie, refill di bottiglie autentiche vuote con “vino” di dubbia provenienza, zuccheri ed altre sostanze aggiunte a vini scadenti o addirittura vini in polvere.

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Combattere la contraffazione del vino? La missione di Followine

Followine è stata creata proprio per combattere il fenomeno della contraffazione nel mondo del vino. Per riuscire a compiere la nostra missione abbiamo pensato di partire dalle fondamenta: diffondere e proteggere la cultura del vino e creare una rete tra tutti gli attori del mondo del vino, dai produttori agli utenti finali, ovvero i consumatori, passando per i wine lover, gli esperti, i tecnici ed i professionisti del vino, (come enologi, sommelier, ecc…).

Per permettere ciò abbiamo pensato ad una grande community che abbracci tutto ciò che appartiene al mondo del vino. L'abbiamo fatto, e ad oggi contiamo ben 92mila followers.

Poi, grazie alle nostre tecnologie e sistemi di anticontraffazione, ci siamo schierati materialmente al fianco di produttori e consumatori, combattendo nell’effettività la diffusione di prodotti contraffatti che oltre a danneggiare i portafogli dei malcapitati, spesso rappresentano una minaccia anche per la nostra salute.

Fabio Guida

CEO di Followine, quando ha un po' di tempo scrive quattro righe.

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