Pasqua: quale vino bere con la colomba?

Pasqua: quale vino bere con la colomba?

Dolci di Pasqua: un’occasione per gustare un buon vino dolce, e non solo.

Il week end di Pasqua è alle porte, colombe e uova di cioccolato saranno i protagonisti.

La domanda è: “come esaltare al meglio i profumi e il gusto di questi dolci pasquali?!” Con un vino dolce italiano di qualità! Non accontentatevi delle classiche bottiglie di spumante da “pacco” pasquale, più simili a bibite dolci gassate. L’Italia, da nord  a sud propone un’offerta di vini regionali vastissima, anche tra i vini adatti ad accompagnare le dolcezze della festa. In questo ambito, senza voler far torto alle decine di produzioni regionali di vini passiti e spumanti, vogliamo darvi qualche piccola indicazione per gustare al meglio la conclusione del pranzo Pasquale.

Focacce e colombe, meglio se artigianali, oggi spesso impreziosite con aromi e profumi d’agrumi dolci, possono certamente ben accompagnarsi con un Moscato, spumante o passito, nelle sue molteplici varietà ed espressioni del territorio. Impossibile non citare delle Docg del nord, come l’Asti spumante o il Moscato d’Asti e il Fior D’arancio dei Colli Euganei.

Gli spumanti d’uva moscato hanno in genere gradazioni molto basse e per questo sono adatti anche a chi non vuole esagerare con l’alcol.

Pensando invece al passito, profumi di mandorla e dolci più asciutti volgono lo sguardo al Moscato di Pantelleria con i suoi aromi unici concentrati da terra, sole e vento nella splendida isola del  Mediterraneo.

Non c’è solo il vino prodotto da varietà d’uva aromatica, a poter esaltare e completare la dolcezza e la fragranza dei dolci lievitati. Dove non la natura stessa dell’uva non arriva, possono intervenire i tradizionali metodi di concentrazione dello zucchero nell’uva, in pianta o in locali areati dopo la vendemmia. Ancora al nord, tra le province di Vicenza e Verona troviamo altre Docg, prodotte con uva Garganega: il Gambellara Recioto Docg nella sua versione spumante o in quella di Recioto Classico passito, e il Recioto di Soave Docg.

Fate attenzione, però. Non tutti i passiti, anche se prodotti seguendo lo stesso disciplinare Doc o Docg, sono adatti ad accompagnare i dolci. Molti, infatti si accostano meglio a formaggi erborinati o stagionati o vanno sorseggiati come vino da meditazione.

Cioccolata e vino non sempre è un facile abbinamento, la diversa percentuale di cacao, in particolare, possono modificare in diverse direzioni  la percezione gustativa e tattile nel palato. Inevitabile pensare a vini liquorosi, senza però escludere i vini rossi, come il Primitivo di Manduria Doc, che con il suo profumo leggero aromatico, sensazioni speziate e di frutti rossi può accompagnare bene certe cioccolate fondenti.

O di nuovo i vini passiti, senza escludere qualche bollicina rifermentata in bottiglia (quello che in Italia viene chiamato metodo Classico) meglio se con permanenze sui lieviti di molti anni, ad ammorbidire le bollicine e a indorare i riflessi del colore.

Insomma le direzioni da esplorare sono tante, per ricreare emozioni gustative inaspettate.

Potendo, però, il nostro consiglio è quello di scegliere un vino e un dolce che siano in qualche modo apparentati dal territorio e dalla tradizione, non necessariamente della nostra terra più vicina, ma sempre made in Italy!

(credits: itinerari del gusto)

Fabio Guida

CEO di Followine, quando ha un po' di tempo scrive quattro righe.

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