Poolwine: “i vini da piscina” raccontati dal sommelier Vincenzo Donatiello

Poolwine: “i vini da piscina” raccontati dal sommelier Vincenzo Donatiello

I vini da piscina li riconosci nel momento dell’assaggio, quando hai appena aperto la bottiglia e pensi: “Cavolo, ci voleva la magnum"

Poolwine è il nuovo progetto editoriale online  del mondo del vino, nato da Vincenzo Donatiello, sommelier del Piazza Duomo ad Alba, prestigioso ristorante 3 stelle Michelin guidato dallo chef Enrico Crippa.


Cosa sono i Poolwine?

Letteralmente l’espressione potrebbe essere tradotta in italiano con “vini da piscina”.

Sono quei vini da sete, che in Francia definiscono come vins de soif”, commenta Vincenzo Donatiello “Era da un po’ di tempo che avevo in mente un progetto del genere, prima pensavo a un libro, ma di fatto sarebbe stato vincolare la liberà del racconto del vino dentro pagine e schemi prefissati, allora ho pensato che l’idea del web potesse essere più adatta alla mia esigenza di comunicazione diretta e veloce”.

Donatiello, classe 1985, è uno dei sommelier più affermati in ambito nazionale ed internazionale, già miglior sommelier junior d’Italia nel 2004 e maître dell’anno per la Guida ai Ristoranti d’Italia 2018 dell’Espresso. Si definisce un bevitore seriale e, per lavoro (e per passione) degusta ogni anno migliaia di etichette, ma non tutte rientrano nella carta dei vini del ristorante di Crippa, la quale vanta ben 1800 etichette.

Vincenzo Donatiello sommelier maitre poolwine vino piscina pinot nero barolo brunello

Un vino mi deve trasmettere delle emozioni, mi deve far sentire delle vibrazioni, che sia una bottiglia da pochi euro o da migliaia non conta, quello che è importante è la passione che deve trasmettermi”.


Quali caratteristiche deve avere un poolwine, un vino da piscina?

I Poolwine sono quelli che “finiscono subito” risponde Donatiello, i classici vini beverini che però escono dagli schemi: anche un Barolo o un Brunello possono essere vini da piscina, per esempio, se il Barolo è annata 2011, caratterizzata da un alto tasso di bevibilità, e servito come aperitivo alla temperatura di 15 °C, oppure il Pinot Noir di Borgogna.

Sono vini dal tasso di bevibilità elevato perché leggeri, immediati semplici e piacevoli, spesso snobbati da esperti e cantine.

Come avrete ben capito, quando si parla di vini da piscina, si parla di vini seri, e se alcuni produttori potrebbero storcere il naso per la definizione di “vinelli”, nonostante arrivino da questi buona parte dei loro guadagni, in molti approvano il progetto senza esitazioni.

Vincenzo Donatiello non è nuovo a progetti editoriali del mondo del vino, vantando dalla sua la cura di un blog personale “Mosto di Vino”, oltre ad aver scritto per Intravino ed aver curato la sezione vino del giornale di Lyifestyle “Il Gattopardo”.

“Non ho sicuramente la pretesa di essere uno scrittore, ma in questa avventura sarò da solo e mi piacerà raccontare il vino senza fronzoli e senza troppe costruzioni come schede tecniche o punteggi, piuttosto sarà bello raccontare le storie che stanno dietro a questi vini da piscina, ai loro produttori e ai territori di provenienza”.

Poolwine avrà una cadenza settimanale, con tanto di magazine e manifesto, così come ci sarà il vino della settimana, in abbinamento anche a brani musicali. Per le foto invece Donatello si affiderà all’utilizzo di Intasgram con l’utilizzo dei filtri per immortalare le sue etichette.




(credits: Dissapore.it)

Fabio Guida

CEO di Followine, quando ha un po' di tempo scrive quattro righe.

Articoli Correlati

Accedi

Registrati

Recupera Password