Followine al Seeds&chips 2018

Followine al Seeds&chips 2018

La settimana scorsa abbiamo ricevuto da  Startup italia una e-mail che ci invitava a partecipare al Seeds&chips Milano, evento a cura di Intesa San Paolo, che ringraziamo anche per i pass Gratuiti.

Il diario dell'avventura al Seeds&Chips

L’evento ci sembra un’ottima opportunità per arricchire il nostro network, e cosi creiamo il profilo Followine sulla piattaforma Seeds&chips e, alla velocità della luce, prepariamo i bagagli per partire.

Poco dopo aver messo online il nostro profilo, riceviamo dalla piattaforma le prime richieste di match dealing, ottimo direi.

8 Maggio, il sole albeggia, lasciamo i nostri uffici in direzione Afragola, la nuova stazione dell’alta velocità firmata Zaha Hadid.

stazione afragola zaha hadid

Saltiamo sul treno in partenza e subito si comincia con un bel viaggio rilassante, anzi, no!

Primo intoppo, la lepre viene battuta dalla tartaruga: una volta arrivati a Roma infatti, il treno si guasta e siamo costretti ad aspettare ben due ore per l’arrivo del “muletto”, in gergo motoristico, e riprendiamo così la marcia, ampiamente fuori orario rispetto ai nostri piani.

Arriviamo a Milano nelle stesse condizioni di un Ulisse stressato.

Raccogliamo le ultime forze per preparare i vari interventi ed incontri per il giorno seguente  e si va direttamente a letto.


milano by night fashion week cattedrale duomo

9 Maggio, la mattina, riposati e carichi, ci dirigiamo alla metro, linea rossa, in perfetto orario e pronti per il primo appuntamento. A a causa di un problema con i nostri abbonamenti perdiamo la coincidenza con la linea verde e, manco a farlo apposta, arriviamo con 15 minuti di ritardo. Il secondo intoppo in meno di 24 ore. Ma la giornata è ancora lunga, quindi avanti che possiamo recuperare.


L’acqua è importante, ma il vino?

Finalmente siamo arrivati. Dopo i controlli ed i soliti convenevoli veniamo accolti nella grande sala dove sono disposti i numerosi stand aziendali. Al centro della sala, dal soffitto, pende un enorme mappamondo. Non a caso il tema principale è la salvaguardia del pianeta attraverso l’innovazione dell’agrifood e la disponibilità della risorsa più preziosa, l’acqua. Qui iniziamo a pensare che forse siamo fuori luogo, del resto: “L’acqua è importante, ma il vino?” Chiamatela pure deviazione professionale se volete.

Liberiamo la testa da questi pensieri, siamo già in ritardo per i nostri incontri, quindi corriamo verso la sala giusta, completamente allestita con cartone riciclato, così come tutti gli stand della fiera.


mappamondo sala seeds&chips intesa san paolo startup pitch mappamondo seeds&chips milano

Passiamo alla fase impegnativa: fare business.

Non tutti gli appuntamenti sono stati all’altezza delle aspettative, anzi, alcuni le hanno addirittura superate. Quindi diremo che in media abbiamo investito bene il nostro tempo.

Una piacevole scoperta: un'app che indovina il nostro vino preferito!

Poco lontano scorgiamo una scritta che subito cattura la nostra attenzione: VINHOOD.

Ci avviciniamo allo stand: tante bottiglie di vino in esposizione e ragazzi indaffarati a preparare il loro evento all’interno della manifestazione. Ci si avvicina poi una ragazza che ci propone di sottoporci ad un semplice test, rispondere a cinque domande per trovare il vino giusto per il proprio carattere. Ovviamente accettiamo di fare da cavia e, con sorpresa, scopriamo che il risultato è giusto:  uno dei nostri vini preferiti. Per chi è più curioso e freme dalla voglia di sapere di che vino si trattasse, ecco: Aglianico del Taburno.


stand vinhood seeds&chips startup milano aglianico falanghina barlo amarone

Sorpresi dal risultato chiediamo di parlare con un responsabile, ci si presenta un ragazzo dalla faccia simpatica che fino a quel momento stava trafficando al pc. Non vogliamo disturbare troppo, ma vediamo che c’è del feeling con Mateo, di origini colombiane (del resto i popoli del sud hanno sempre una certa affinità) che ci racconta, con gran piacere, la storia del suo team e dell’app Vinhood. Dopo esserci scambiati i contatti ci invita a ritornare per l’evento di presentazione della loro società, promettendoci un assaggio dei vini in esposizione.

I numeri del vino: Altagamma

Visitati gli altri stand e conosciuti altri imprenditori con cui abbiamo avuto il piacere di scambiare idee, ci spostiamo per seguire alcune conferenze. E’ Qui dove troviamo pane per i nostri denti: la presentazione del Top Wine Study di Altagamma, il primo studio estensivo sul consumo mondiale e sulle strategie di crescita per i produttori di vini di fascia alta.

Tutto conferma le nostre previsioni, sin dalle prime battute, infatti, emerge la crescita del consumo di vini di fascia alta e l’importanza dello storytelling.

Pensando di aver finito, facciamo un altro giro per la fiera mentre gustiamo un “delizioso” panino (del resto Milano non è rinomata per la sua cucina, ma non ci lamentiamo).

Camminando per la grande sala ci troviamo proprio sotto il gigantesco mappamondo sospeso, nell’arena delle startup. Sta per iniziare una pitch competition tra 12 startup. Non potevamo non assistere ad uno scontro tra gladiatori hi-tech, e poi, come si può dire di no ad un posto in prima fila su una balla di fieno!

Vinhood, ad ogni carattere il suo vino

Purtroppo non possiamo seguire tutta la sfida perché sta per iniziare l’evento di Vinhood, quindi torniamo da Matteo e dagli altri ragazzi del team. Prendiamo posto di lato, su una bella panchina in legno, e notiamo che alla nostra portata vi erano dei calici da vino e qualche stuzzichino: “ottima accoglienza ragazzi”.

Aspettiamo che anche gli altri prendano posto e ascoltiamo la presentazione di uno dei Founder, Matteo, un nome che ci ricorda qualcosa. Matteo spiega per quale motivo hanno deciso di creare Vinhood, che noi proveremo a riassumervi: troppo spesso le persone apprezzano un vino ma non sanno come esprimere le sensazioni provate, non avendo padronanza dei termini tecnici propri dei sommelier e del mondo dell’enologia. Quindi hanno creato una mappa dei vini, legando ogni vino ad un preciso carattere e fornendo una descrizione molto semplice ma al tempo stesso curata:

CI PIACE!

Dopo l’introduzione di Matteo, iniziano a versarci un primo vino, un bianco emiliano, non vediamo l’ora di assaggiarlo. Prende poi parola Danile, giovane sommelier, ma con una grande passione per il vino. Passione che traspare quando inizia a parlare del vino che abbiamo nel bicchiere, dando inizio ad un tutorial pratico sulla degustazione, ma in un modo tutto nuovo. Infatti partendo dalle definizioni presenti sulla mappa dei caratteri di VInhood, ci spiega come distinguere i vini e coinvolge gli astanti in una sfida: riuscire ad individuare che tipo di vino stiamo bevendo, semplicemente seguendo la mappa dei caratteri. Strano ma vero, quasi tutti i presenti indovinano grazie alle semplici ma preziose indicazioni di Daniele e del team Vinhood.




Dopo aver assaggiato anche un rosso, scopriamo che è lì presente anche il produttore del vino, anzi la produttrice, che raccoglie i nostri feedback, ed anche questo ci piace molto.

Infine ringraziamo e salutiamo i presenti con la promessa di ritornare per un altro dei loro eventi settimanali che si terranno a Milano. Purtroppo per noi non sarà facile ma per chi vive a Milano consigliamo vivamente di partecipare ad uno degli eventi organizzati da questi ragazzi, basta seguire QUESTO LINK.

Dopo aver fatto nuove amicizie e aver degustato del buon vino, decidiamo che è ora di tornare in albergo, anche perché in serata ci aspetta un nuovo incontro, ma questa è un'altra storia, e non vi vogliamo spoilerare nulla.

Tirando le somme è stata davvero una bella giornata. Un’ottima esperienza, sia dal punto di vista umano che lavorativo, al punto che stiamo già valutando di tornare anche il prossimo anno.

Seeds&chips noi la buttiamo lì: un Topic centrale legato al mondo del vino e un VIP pass per noi!

Fabio Guida

CEO di Followine, quando ha un po' di tempo scrive quattro righe.

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