Stereotipi su chi beve vino [guarda anche il VIDEO]

Stereotipi su chi beve vino [guarda anche il VIDEO]

I ragazzi del canale Youtube Zootropio hanno realizzato un divertentissimo video in cui, in maniera ironica e dissacrante, descrivono gli stereotipi di chi beve vino, arrivando ad identificarne ben 10: bevitori di vino, wine lover, appassionati ed esperti (o addirittura presunti tali)

 

Dall’hipster al pezzente, dall’ingegnoso al finto fenomeno, ecco i 10 stereotipi di chi beve vino,

E voi, in quale vi riconoscete?

L’ASSAGGIATORE

La bottiglia arriva al tavolo, il cameriere la stappa, e arriva la fatidica domanda: chi assaggia? Subito l’assaggiatore è lì, bicchiere in mano, pronto a dare il suo (insindacabile) giudizio. Se lui dice che sa di tappo, sa di tappo e si rimanda indietro. Se lui dice che è buona, è buona, punto. Peggio per voi se non vi piace.

IL PEZZENTE

Scorre la lista dei vini con un solo, preciso intento: trovare quello che costa meno. Se invece c’è l’opzione “vino della casa”, non ha nessun dubbio e lo ordina immediatamente. Magari millantando ai compagni di tavolo che “Un amico di un amico mi ha detto che qui il vino della casa è migliore di qualsiasi bottiglia”.

IL FURBACCHIONE

Il vino per lui si usa per rimorchiare. Punto.

L’HIPSTER

Una delle categorie più diffuse al giorno d’oggi. Vino nel calice? Meglio nel vasetto di marmellata. Meglio ancora se biologico o addirittura biodinamico, senza solfiti, con l’etichetta creata da un illustratore famoso (ma non troppo, sia mai che diventi mainstream). E servito da un cameriere molto barbuto, ovviamente.

IL FINTO FENOMENO

Adora millantare conoscenze che non ha, magnificando la temperatura di servizio, raccontando aneddoti sul produttore e facendo con aria saputa commenti molto vaghi – ma dall’aria sufficientemente saputa – come “Questo vitigno ha avuto annate migliori”.

L’INGEGNOSO

Quello che frega il finto fenomeno, rifilandogli vino del supermercato – ma servito nel decanter giusto, e spacciandolo per un vino particolarmente pregiato.

LA DEGUSTAZIONE

Brutta razza, i fissati della degustazione. Non vanno alle presentazioni delle guide o alle verticali di Barolo perché sono sinceramente interessati e appassionati, ma tendenzialmente per ubriacarsi, pagando il meno possibile o addirittura bevendo gratis.

LA BEVITRICE

Solo perché è una donna non vuol dire che beva poco, anzi. Lei beve quotidianamente, più volte al giorno, ed è stata allevata “a whisky e latte”. Rigurgiti femministi le impediscono di dire che non ha voglia di bere, o che la gradazione è troppo forte. Per poi ritrovarsi, pochi sorsi dopo, con la testa riversa sul tavolo.

IL SOMMELIER (E I SUOI AMICI IGNORANTI)

Ehi voi, sommelier ed esperti di tutto il mondo: siamo contenti che abbiate tante conoscenze sul vino, e sappiate distinguere un rosso rubino da un rosso ciliegia, o riconoscere gli odori del sottobosco nel bicchiere. Ma non sempre ai vostri amici interessa saperlo. Anzi, diciamo che sono disinteressati nel 90% dei casi. Limitatevi a comprare una buona bottiglia, grazie.

IL REALISTA

1 euro e 20, frizzante. Quali altre caratteristiche deve avere un vino per invogliarvi all’acquisto? Tanto la realtà è che di vino non ne capisce niente nessuno. Un po’ brutale, forse: ma ammettiamolo, in molti casi è tremendamente vero.

 

 

 

Fabio Guida

CEO di Followine, quando ha un po' di tempo scrive quattro righe.

Articoli Correlati

Accedi

Registrati

Recupera Password